Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. [...]

AVVISO

Le iscrizioni al concorso si sono chiuse il 23 dicembre 2017. Risultano iscritti circa 20.000 studenti di 366 scuole di 85 province

Il Concorso

L’articolo 21 della Costituzione sancisce che tutti hanno “il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Inoltre attesta che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Pertanto, la libertà d’espressione e il diritto all’informazione rappresentano una pietra angolare dell’ordine democratico, contribuendo in modo determinante alla pari dignità di tutti i cittadini.

La consapevolezza di questi diritti sarà tanto più diffusa quanto maggiori saranno le occasioni di dibattito e di confronto non solo tra i giuristi, i rappresentanti delle istituzioni e i giornalisti, ma anche tra gli utenti dell’informazione; tra questi, specialmente i giovani che dei media interattivi sono i principali fruitori.

Per rendere più stimolante e avvincente il confronto delle idee – in occasione del settantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione (1 gennaio 2018) – è bandito un concorso finalizzato principalmente a una lettura meditata dell'Articolo 21 e dei testi filosofici e giuridici che sono a fondamento della libertà d’espressione.

Il Concorso è riservato alle Scuole secondarie di secondo grado e consiste nel redigere, in non più di 2.000 caratteri, un testo che sia frutto di un’attenta lettura e riflessione sui valori che ispirano l’Articolo 21 della Costituzione, dandone un’interpretazione che tenga conto delle straordinarie innovazioni introdotte dalla rivoluzione digitale ma anche di problemi scottanti come gli attacchi alla libertà di stampa in corso in diverse aree geografiche del globo, la concentrazione degli apparati dell’informazione nelle democrazie moderne, la questione delle fake news, cioè dell’informazione ingannevole o distorta, il cyberbullismo, la violazione della privacy, l’uso violento dei social.

Una giuria composta da autorevoli giuristi, giornalisti e filosofi premierà il testo che avrà dato la lettura e l’interpretazione dell’Articolo 21 più in linea con il tempo presente.

La partecipazione al Concorso rappresenta per i docenti un’occasione per approfondire la Media Education, la nuova area disciplinare ispirata alla “Carta della cittadinanza digitale” e al potenziamento della facoltà di critica e di giudizio nell’uso dei mezzi di comunicazione.


la Giuria

Giornalisti, filosofi, giuristi

  • Giuliano Amato
  • Remo Bodei
  • Sandra Bonsanti
  • Lorenza Carlassare
  • Francesco Paolo Casavola
  • Luciana Castellina
  • Enzo Cheli
  • Furio Colombo
  • Gianni Ferrara
  • Ernesto Galli Della Loggia
  • Giulio Giorello
  • Sergio Lepri
  • Aldo Masullo
  • Valerio Onida
  • Alessandro Pace
  • Federico Rampini
  • Gennaro Sasso
  • Salvatore Settis
  • Roberto Zaccaria
  • Gustavo Zagrebelsky
  • Sergio Zavoli

Prof. di Diritto Costituzionale

  • Tommaso Edoardo Frosini
  • Elisabetta Lamarque
  • Michela Manetti
  • Francesco Rimoli
  • Francesco Rigano
  • Orlando Roselli
  • Gino Scaccia
  • Giuseppa Sorrenti

Enti Promotori

  • Valeria Fedeli (Miur)
  • Giuseppe Giulietti (Fnsi)
  • Raffaele Lorusso (Fnsi)
  • Massimo Luciani (Ass. Italiana Costituzionalisti)
  • Monica Maggioni (Rai)
  • Barbara Scaramucci (Articolo 21)
  • Elisa Marincola (Articolo 21)
  • Renato Parascandolo (Articolo 21)
  • Ingrid Deltenre (European Broadcasting Union)
  • Michel Boyon (Eurovisioni)
  • Massimiliano Marotta (Ist. Studi Filosofici)